Categoria: Orientamento Professionale

  • Vedrai che troveremo lavoro

    Vedrai che troveremo lavoro

    “Vedrai che troveremo lavoro.”

    È una frase che, soprattutto all’inizio di un percorso di orientamento, mi capita di dire. E spesso la persona mi guarda come se fossi una marziana. 👽

    Io, però, lo penso davvero.

    Perché quando sei senza lavoro da mesi o anni, hai mandato decine di CV e non ricevi risposte, credere che ce la farai non è affatto semplice. Mi ricordo in particolare di un uomo, oggi sopra i 50 anni, al quale recentemente ho detto:

    “Ti ricordi cosa ti dicevo un anno fa?” Mi ha guardata negli occhi, ha sorriso e ha annuito. Un anno fa quella fiducia gli sembrava quasi fuori luogo.

    Oggi poteva guardarla da un’altra prospettiva. 🌱 Ci vuole pazienza.

    Ci vuole fiducia.

    E, a volte, ci vuole qualcuno che continui a credere in te quando tu fai fatica a farlo. Può essere un’amica, un familiare, una persona che conosci.

    Ma cosa succede quando non abbiamo nessuno che crede in noi?

    Forse è proprio lì che dobbiamo iniziare a costruire qualcosa dentro di noi: la fiducia di poterci provare. La fiducia di poter cambiare strada. La fiducia di poter ricominciare. E allora mi sono fatta una domanda:

    La fiducia viene prima dei risultati o si crea? Io credo che siano vere entrambe le cose.

    A volte dobbiamo avere un po’ di fiducia prima di vedere i primi segnali positivi.

    Poi, però, sono proprio i piccoli passi, le piccole conquiste, una risposta, un colloquio, un incontro, una nuova possibilità… a nutrire quella fiducia.

    E non è soltanto una mia sensazione. La ricerca parla di job-search self-efficacy, cioè della fiducia che una persona ha nella propria capacità di affrontare efficacemente i compiti legati alla ricerca di lavoro.

    Una meta-analisi pubblicata nel Journal of Vocational Behavior ha evidenziato relazioni significative tra questa forma di autoefficacia, le azioni di ricerca del lavoro e alcuni risultati occupazionali. Una più recente scoping review, pubblicata nel 2025 su Frontiers in Psychology, ha analizzato 22 studi e ha evidenziato il ruolo della job-search self-efficacy nell’avvio, nella persistenza e nel successo della ricerca, insieme all’importanza di fattori come supporto, mentoring e adattabilità.

    Ma lo dico anche perché l’ho provato sulla mia pelle.

    Non scrivo queste cose per marketing e non sono consigli calati dall’alto, sia chiaro.

    Racconto ciò che ho vissuto. Anch’io ho attraversato un periodo difficile.

    Anch’io ho pensato che, aumentando gli sforzi, prima o poi sarebbero arrivati i risultati.

    Inviavo tantissimi CV. Pensavo: più CV invio, più persone raggiungo, più aumentano le possibilità di ricevere una risposta. Ma le risposte non arrivavano.

    E più non arrivavano, più diminuiva la fiducia in quello che stavo facendo. Poi una persona mi disse:

    “Fai meno.”

    Aveva ragione. Mi sono fermata. Non per arrendermi, ma per guardare la situazione da un’altra prospettiva.

    E mi sono chiesta: Cosa sto facendo davvero?

    Sto inviando CV a posizioni che mi interessano davvero? Sto cercando nel posto giusto? Sto raccontando bene quello che so fare?

    Sto cercando lavoro o sto semplicemente cercando di fare qualcosa per sentirmi meno impotente o per dimostrare a chi mi sta accanto che mi sto impegnando?

    Da lì ho iniziato a cambiare approccio. Ed è anche per questo che non credo nelle generalizzazioni, nei post validi per tutti.

    Dal mio punto di vista, non esiste una ricetta valida per tutti. È il motivo per cui ho fatto il sondaggio a luglio.

    Ed è il motivo per cui continuo a fare domande, ad ascoltare e a cercare di capire di cosa hanno davvero bisogno le persone quando cercano lavoro.

    Perché ogni persona ha una storia e bisogni differenti. A volte il primo passo per ritrovare fiducia in noi e nella situazione è fermarsi e capire dove stiamo andando e perché.

    E forse la fiducia non significa essere certi che andrà tutto bene. Significa riuscire a dire:

    “Non so ancora come andrà. Ho fiducia nel prossimo piccolo passo

    A presto

    Anna Maria

  • A volte i puntini si uniscono molto tempo dopo

    A volte i puntini si uniscono molto tempo dopo

    A volte i puntini si uniscono molto tempo dopo.

    Steve Jobs lo aveva raccontato bene: solo guardandoci indietro riusciamo a capire come esperienze apparentemente scollegate tra loro abbiano contribuito a portarci esattamente dove siamo.

    Io oggi mi ritrovo a pensare proprio a questo.

    Perché, se qualcuno mi avesse detto qualche anno fa che avrei fatto orientamento professionale anche per persone che si preparano a lavorare nell’amministrazione, nel turismo e nell’accoglienza, probabilmente avrei sorriso.

    E invece…

    • Ho anche un diploma turistico.
    • Ho lavorato in contesti nei quali organizzazione, relazione con le persone, attenzione e gestione delle situazioni erano parte quotidiana del lavoro.
    • E, per un periodo di quasi due anni, ho lavorato anche come Head Hunter in IQM Selezione, occupandomi di recruiting e selezione di profili amministrativi.

    Quell’esperienza non è diventata il centro della mia professione.

    Sono consapevole che è diventata parte del mio valore.

    Perché quando incontro una persona che vuole lavorare come addetta o impiegata amministrativa, non parto soltanto dalla teoria dell’orientamento.

    • Conosco le dinamiche della selezione.
    • So cosa significa cercare un determinato profilo.
    • So quanto contano le competenze, ma anche il modo in cui vengono raccontate.
    • So cosa può emergere da un curriculum e cosa, invece, rischia di rimanere invisibile.
    • E quando parlo con chi arriva dal settore turistico, posso attingere anche a ciò che ho studiato e vissuto personalmente.

    Non avrei mai immaginato che quelle esperienze sarebbero tornate così utili nel mio lavoro di oggi.

    E forse è proprio questo uno degli aspetti più belli dei percorsi professionali.

    • Non tutto deve avere senso immediatamente.
    • A volte studiamo qualcosa e poi prendiamo una strada completamente diversa.
    • Facciamo un lavoro pensando che sarà solo una parentesi.
    • Impariamo competenze che non sappiamo ancora dove utilizzeremo.
    • Incontriamo persone e situazioni che sembrano non avere nulla a che fare con il nostro futuro.

    Poi, un giorno, ci guardiamo indietro.

    E ci accorgiamo che i puntini erano già lì.

    Occorre “solo” fiducia e pazienza per arrivare abbastanza lontano per riuscire a unirli.

    E oggi quei puntini stanno tornando insieme in modo molto concreto.

    Da febbraio 2026 svolgo Colloqui di Orientamento Specialistico Professionale all’interno di percorsi di qualifica IFTS per conto di Omnia Formazione, l’agenzia Formativa della Confcommercio di Pistoia, accompagnando persone che stanno costruendo il proprio futuro professionale in ambiti che, per motivi diversi, fanno parte anche della mia storia.

    • Nel Progetto STAR – Settore turistico alberghiero e della ristorazione – Hotel e Food Pistoia, mi occupo di orientamento per percorsi dedicati a:

    🔹 Addetto/a all’approvvigionamento della cucina, conservazione e trattamento delle materie prime e preparazione dei pasti

    🔹 Addetto/a al servizio di accoglienza, acquisizione delle prenotazioni, gestione dei reclami e attività di segreteria amministrativa

    • E nel Progetto PERSEO – Persone e occupazione, dedicato alla formazione professionale e alla contabilità del personale, seguo l’orientamento per il percorso di:

    🔹 Tecnico della pianificazione del sistema di amministrazione e contabilità del personale.

    Ed è qui che mi fermo un attimo a riflettere.

    Perché dentro questi percorsi ritrovo pezzi della mia storia professionale che, per tanto tempo, non avrei mai pensato potessero incontrarsi.

    • Il diploma turistico.
    • Le esperienze professionali.
    • Il recruiting.
    • La selezione dei profili amministrativi.
    • Le competenze di orientamento.
    • L’ascolto delle persone.
    • La capacità di leggere un percorso professionale oltre ciò che è scritto su un curriculum.

    Tutto questo oggi confluisce in un unico lavoro: accompagnare le persone a comprendere meglio chi sono, cosa sanno fare e verso quale direzione possono andare.

    Come Orientatrice Professionale & Scolastica e Career Counselor, è proprio questo che cerco di fare:

    aiutare le persone a riconoscere i puntini del loro percorso, anche quelli che oggi sembrano scollegati, e a trasformarli in una direzione possibile.

    Perché il nostro percorso professionale non è quasi mai una linea retta.

    A volte è un disegno che comprendiamo soltanto strada facendo.

    E forse non dobbiamo preoccuparci troppo se oggi alcuni puntini sembrano non avere ancora un senso.

    Potrebbero essere proprio quelli che, domani, ci aiuteranno a disegnare la strada. ❤️

    #annamariaricci #orientamentoprofessionale #careerCounseling #carriera #competenze #lavoro #recruiting #selezione #amministrazione #turismo #IFTS #formazioneprofessionale #cambiamentoprofessionale #consapevolezza

  • Francesca Cantale, in arte Thallion Dev: la scelta di diventare Creative Web Designer [Storie di tutti i giorni]

    Francesca Cantale, in arte Thallion Dev: la scelta di diventare Creative Web Designer [Storie di tutti i giorni]

    Bilanci interiori: quando la consapevolezza scatena il cambiamento professionale

    È un piccolo ma cruciale click, una consapevolezza improvvisa e potente che ci fa capire che restare fermi nella posizione in cui ci troviamo non è più una strada percorribile. È il momento esatto in cui capiamo che è ora di ripartire.

    Ci sono momenti nella vita lavorativa in cui non cambia semplicemente una situazione attorno a noi: cambia il nostro sguardo interiore.

    In una recente puntata del mio progetto “Storie di Tutti i Giorni”, ho esplorato questo tema insieme a Francesca Cantale (in arte Thallion-Dev), Creative Web Designer. Francesca ha raccontato la sua scelta di rimettersi in gioco a 37 anni, trasformando la sua esperienza, l’attitudine al contatto con le persone e un vecchio interesse rimasto nel cassetto in una nuova professione.

    La sua non è una “storia di successo facile”, ma una storia vera: fatta di passaggi, studio costante, paura accolta e gestita, fiducia costruita un giorno alla volta e continui confronti con la sindrome dell’impostore.

    Il mito di “ripartire da zero”: una grande illusione

    Quando viviamo un periodo di incertezza o desideriamo cambiare carriera, siamo spesso sopraffatti dal pensiero di dover “ricominciare da capo”.

    Dalla mia esperienza come Career Strategist, posso dirti una cosa con certezza: non si riparte mai da zero. Crederlo è un’illusione. Si riparte sempre da sé.

    La vera svolta nasce quando decidiamo di ascoltarci davvero, dare un nome alle nostre competenze, riconoscere ciò che sappiamo già fare e integrare nuove abilità senza cancellare la nostra storia personale.

    5 lezioni per chi sta cercando una nuova direzione

    Dall’intervista a Francesca — e dalla mia pratica quotidiana di orientamento — emergono alcuni principi guida fondamentali per chi desidera cambiare lavoro:

    1. Riconosci le competenze trasferibili: Ciò che hai imparato a fare in un determinato settore o ruolo può avere un valore inestimabile anche in un contesto completamente diverso. Bisogna solo imparare a “leggerle” e comunicarle nel modo giusto.
    2. Fai ordine prima di agire: Prima di costruire un sito web, rifare il CV o lanciare un nuovo progetto, occorre fare chiarezza su obiettivi, priorità e sul messaggio che desideri portare nel mercato del lavoro.
    3. Investi nello studio con costanza: Il cambiamento richiede tempo e disciplina. Tutorial, corsi di formazione, esercizio e sperimentazione sul campo sono parte integrante del viaggio.
    4. Scegli i tuoi valori, non solo una mansione: Lavorare con persone e realtà coerenti con ciò in cui credi rende il percorso sostenibile, autentico e unico. In un’epoca dominata dal personal branding, la coerenza valoriale è la tua risorsa più grande.
    5. Non aspettare il momento perfetto: Se senti che una strada ti chiama, puoi iniziare a muovere i primi passi mentre continui a costruire sicurezza e competenze. Fatto è meglio che perfetto.

    Da dove iniziare? Il primo passo è ascoltarsi

    Quando sentiamo che è giunto il momento di cambiare, il primo passo non è “fare di più” in modo frenetico, ma fermarsi ad ascoltarsi davvero.

    Il punto di partenza ideale per fare chiarezza è un Bilancio di Competenze: uno spazio protetto per rimettere in fila la tua storia, valorizzare ciò che hai costruito nel tempo ed evidenziare punti di forza e aree di miglioramento.

    Se vuoi approfondire cosa sia e perché può trasformare la tua carriera, puoi leggere questi articoli:

    Risorse utili e l’intervista a Francesca Cantale

    Puoi riascoltare l’intervista a Francesca Cantale per trovare ispirazione e spunti concreti:

    Guarda gli approfondimenti brevi (Shorts):

    Partecipa a “Storie di Tutti i Giorni”

    Il progetto Storie di Tutti i Giorni nasce per mostrare la realtà del mondo del lavoro: non solo i successi, ma anche i dubbi, i passaggi complessi e le nuove opportunità.

    Sei in un momento di transizione o stai cercando lavoro? Se vuoi raccontare la tua storia, dare valore alla tua esperienza e magari essere d’ispirazione per qualcun altro, ti invito a candidarti per le prossime interviste. Può essere l’occasione perfetta per mostrare le tue competenze e farti conoscere nella tua luce migliore!

    📩 Per candidarti o per richiedere informazioni sulle mie consulenze, scrivimi a: welcome@annamariaricci.eu o prenota una call Anna Maria Ricci | Career Strategist | Orientatrice Olistica | Prenota la tua consulenza

    Ti aspetto!

    Anna Maria

  • Rinascere professionalmente

    Rinascere professionalmente

    Questa è la storia di come si può tornare a lavorare anche dopo oltre 5 anni di assenza dal mondo del lavoro, ottenendo risultati concreti in tempi rapidi, con impegno e strategia.

    Chi mi segue da tempo sa che parlo spesso di come sia possibile “rinascere” anche dopo una delusione lavorativa e di quanto sia importante ascoltarsi e imparare dagli errori.
    Oggi pomeriggio voglio prendermi il tempo per celebrare anche un grande successo.


    𝗩𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮 (nome di fantasia) ha fatto un dono bellissimo all’amica 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 (altro nome di fantasia), regalandole un percorso con me.

    𝗟𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮:

    – non lavorava da oltre 5 anni
    – laurea in materie giuridiche
    – trasferita da una città estera

    𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗼:

    ✅ Primo incontro online con me: lunedì 21 luglio 2025
    ✅ Inizio ricerca lavoro con invio CV già ottimizzato: 31 luglio 2025
    ✅ Primo colloquio con azienda [screening online]: 12 agosto 2025
    ✅ Secondo colloquio con azienda [in presenza]: 26 agosto 2025
    ✅ Firma contratto: 9 settembre 2025 (con trattativa telefonica)
    ✅ Ultimo incontro online con me: 9 settembre 2025

    𝗘𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗶:

    ➡️ velocità: avevamo tempi stretti, entro il 10 settembre Francesca doveva avere un contratto firmato
    ➡️ dedizione eccezionale, intuito e strategia: sia da parte mia sia di Francesca, che in tempi record ha redatto il proprio bilancio di competenze, un lavoro che ha dato subito i suoi frutti
    ➡️ lavoro di squadra: anche se eravamo in due, quindi eravamo una “coppia” rende l’idea che i successi nascono dall’impegno condiviso di chi lavora insieme al progetto professionale

    𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲:

    01. bilancio di competenze
    02. counseling
    03. ricostruzione professionale
    04. redazione di diverse versioni del CV in italiano e inglese
    05. job scouting
    06. ricerca attiva del lavoro
    07. autocandidature
    08. preparazione ai colloqui
    09. monitoraggio candidature inviate
    10. definizione e contrattazione della RAL
    11. supporto e massima cura delle interazioni tra Francesca e le aziende
    12. consulenza durante l’onboarding e il periodo di prova
    13. reperibilità tramite Whatsapp

    ➡️ Tutto questo si è sviluppato in 6 sessioni di orientamento e counseling (da fine luglio ai primi giorni di settembre).
    ➡️ Inoltre, per concludere il percorso, Francesca potrà utilizzare altre 4 sessioni quando ne avrà bisogno.

    🔆 Vorrei infine spendere alcune parole per Valentina: ancora oggi, se ci penso, il mio cuore si riempie di gioia; vedere tutta questa sorellanza non fa che bene.
    *
    Se ti senti pronta o pronto a ripartire o vuoi scoprire come posso accompagnarti nel tuo percorso, scrivimi. Non sei sola, non sei solo in questo cammino.