Categoria: Bilancio di Competenze

  • A volte i puntini si uniscono molto tempo dopo

    A volte i puntini si uniscono molto tempo dopo

    A volte i puntini si uniscono molto tempo dopo.

    Steve Jobs lo aveva raccontato bene: solo guardandoci indietro riusciamo a capire come esperienze apparentemente scollegate tra loro abbiano contribuito a portarci esattamente dove siamo.

    Io oggi mi ritrovo a pensare proprio a questo.

    Perché, se qualcuno mi avesse detto qualche anno fa che avrei fatto orientamento professionale anche per persone che si preparano a lavorare nell’amministrazione, nel turismo e nell’accoglienza, probabilmente avrei sorriso.

    E invece…

    • Ho anche un diploma turistico.
    • Ho lavorato in contesti nei quali organizzazione, relazione con le persone, attenzione e gestione delle situazioni erano parte quotidiana del lavoro.
    • E, per un periodo di quasi due anni, ho lavorato anche come Head Hunter in IQM Selezione, occupandomi di recruiting e selezione di profili amministrativi.

    Quell’esperienza non è diventata il centro della mia professione.

    Sono consapevole che è diventata parte del mio valore.

    Perché quando incontro una persona che vuole lavorare come addetta o impiegata amministrativa, non parto soltanto dalla teoria dell’orientamento.

    • Conosco le dinamiche della selezione.
    • So cosa significa cercare un determinato profilo.
    • So quanto contano le competenze, ma anche il modo in cui vengono raccontate.
    • So cosa può emergere da un curriculum e cosa, invece, rischia di rimanere invisibile.
    • E quando parlo con chi arriva dal settore turistico, posso attingere anche a ciò che ho studiato e vissuto personalmente.

    Non avrei mai immaginato che quelle esperienze sarebbero tornate così utili nel mio lavoro di oggi.

    E forse è proprio questo uno degli aspetti più belli dei percorsi professionali.

    • Non tutto deve avere senso immediatamente.
    • A volte studiamo qualcosa e poi prendiamo una strada completamente diversa.
    • Facciamo un lavoro pensando che sarà solo una parentesi.
    • Impariamo competenze che non sappiamo ancora dove utilizzeremo.
    • Incontriamo persone e situazioni che sembrano non avere nulla a che fare con il nostro futuro.

    Poi, un giorno, ci guardiamo indietro.

    E ci accorgiamo che i puntini erano già lì.

    Occorre “solo” fiducia e pazienza per arrivare abbastanza lontano per riuscire a unirli.

    E oggi quei puntini stanno tornando insieme in modo molto concreto.

    Da febbraio 2026 svolgo Colloqui di Orientamento Specialistico Professionale all’interno di percorsi di qualifica IFTS per conto di Omnia Formazione, l’agenzia Formativa della Confcommercio di Pistoia, accompagnando persone che stanno costruendo il proprio futuro professionale in ambiti che, per motivi diversi, fanno parte anche della mia storia.

    • Nel Progetto STAR – Settore turistico alberghiero e della ristorazione – Hotel e Food Pistoia, mi occupo di orientamento per percorsi dedicati a:

    🔹 Addetto/a all’approvvigionamento della cucina, conservazione e trattamento delle materie prime e preparazione dei pasti

    🔹 Addetto/a al servizio di accoglienza, acquisizione delle prenotazioni, gestione dei reclami e attività di segreteria amministrativa

    • E nel Progetto PERSEO – Persone e occupazione, dedicato alla formazione professionale e alla contabilità del personale, seguo l’orientamento per il percorso di:

    🔹 Tecnico della pianificazione del sistema di amministrazione e contabilità del personale.

    Ed è qui che mi fermo un attimo a riflettere.

    Perché dentro questi percorsi ritrovo pezzi della mia storia professionale che, per tanto tempo, non avrei mai pensato potessero incontrarsi.

    • Il diploma turistico.
    • Le esperienze professionali.
    • Il recruiting.
    • La selezione dei profili amministrativi.
    • Le competenze di orientamento.
    • L’ascolto delle persone.
    • La capacità di leggere un percorso professionale oltre ciò che è scritto su un curriculum.

    Tutto questo oggi confluisce in un unico lavoro: accompagnare le persone a comprendere meglio chi sono, cosa sanno fare e verso quale direzione possono andare.

    Come Orientatrice Professionale & Scolastica e Career Counselor, è proprio questo che cerco di fare:

    aiutare le persone a riconoscere i puntini del loro percorso, anche quelli che oggi sembrano scollegati, e a trasformarli in una direzione possibile.

    Perché il nostro percorso professionale non è quasi mai una linea retta.

    A volte è un disegno che comprendiamo soltanto strada facendo.

    E forse non dobbiamo preoccuparci troppo se oggi alcuni puntini sembrano non avere ancora un senso.

    Potrebbero essere proprio quelli che, domani, ci aiuteranno a disegnare la strada. ❤️

    #annamariaricci #orientamentoprofessionale #careerCounseling #carriera #competenze #lavoro #recruiting #selezione #amministrazione #turismo #IFTS #formazioneprofessionale #cambiamentoprofessionale #consapevolezza

  • Francesca Cantale, in arte Thallion Dev: la scelta di diventare Creative Web Designer [Storie di tutti i giorni]

    Francesca Cantale, in arte Thallion Dev: la scelta di diventare Creative Web Designer [Storie di tutti i giorni]

    Bilanci interiori: quando la consapevolezza scatena il cambiamento professionale

    È un piccolo ma cruciale click, una consapevolezza improvvisa e potente che ci fa capire che restare fermi nella posizione in cui ci troviamo non è più una strada percorribile. È il momento esatto in cui capiamo che è ora di ripartire.

    Ci sono momenti nella vita lavorativa in cui non cambia semplicemente una situazione attorno a noi: cambia il nostro sguardo interiore.

    In una recente puntata del mio progetto “Storie di Tutti i Giorni”, ho esplorato questo tema insieme a Francesca Cantale (in arte Thallion-Dev), Creative Web Designer. Francesca ha raccontato la sua scelta di rimettersi in gioco a 37 anni, trasformando la sua esperienza, l’attitudine al contatto con le persone e un vecchio interesse rimasto nel cassetto in una nuova professione.

    La sua non è una “storia di successo facile”, ma una storia vera: fatta di passaggi, studio costante, paura accolta e gestita, fiducia costruita un giorno alla volta e continui confronti con la sindrome dell’impostore.

    Il mito di “ripartire da zero”: una grande illusione

    Quando viviamo un periodo di incertezza o desideriamo cambiare carriera, siamo spesso sopraffatti dal pensiero di dover “ricominciare da capo”.

    Dalla mia esperienza come Career Strategist, posso dirti una cosa con certezza: non si riparte mai da zero. Crederlo è un’illusione. Si riparte sempre da sé.

    La vera svolta nasce quando decidiamo di ascoltarci davvero, dare un nome alle nostre competenze, riconoscere ciò che sappiamo già fare e integrare nuove abilità senza cancellare la nostra storia personale.

    5 lezioni per chi sta cercando una nuova direzione

    Dall’intervista a Francesca — e dalla mia pratica quotidiana di orientamento — emergono alcuni principi guida fondamentali per chi desidera cambiare lavoro:

    1. Riconosci le competenze trasferibili: Ciò che hai imparato a fare in un determinato settore o ruolo può avere un valore inestimabile anche in un contesto completamente diverso. Bisogna solo imparare a “leggerle” e comunicarle nel modo giusto.
    2. Fai ordine prima di agire: Prima di costruire un sito web, rifare il CV o lanciare un nuovo progetto, occorre fare chiarezza su obiettivi, priorità e sul messaggio che desideri portare nel mercato del lavoro.
    3. Investi nello studio con costanza: Il cambiamento richiede tempo e disciplina. Tutorial, corsi di formazione, esercizio e sperimentazione sul campo sono parte integrante del viaggio.
    4. Scegli i tuoi valori, non solo una mansione: Lavorare con persone e realtà coerenti con ciò in cui credi rende il percorso sostenibile, autentico e unico. In un’epoca dominata dal personal branding, la coerenza valoriale è la tua risorsa più grande.
    5. Non aspettare il momento perfetto: Se senti che una strada ti chiama, puoi iniziare a muovere i primi passi mentre continui a costruire sicurezza e competenze. Fatto è meglio che perfetto.

    Da dove iniziare? Il primo passo è ascoltarsi

    Quando sentiamo che è giunto il momento di cambiare, il primo passo non è “fare di più” in modo frenetico, ma fermarsi ad ascoltarsi davvero.

    Il punto di partenza ideale per fare chiarezza è un Bilancio di Competenze: uno spazio protetto per rimettere in fila la tua storia, valorizzare ciò che hai costruito nel tempo ed evidenziare punti di forza e aree di miglioramento.

    Se vuoi approfondire cosa sia e perché può trasformare la tua carriera, puoi leggere questi articoli:

    Risorse utili e l’intervista a Francesca Cantale

    Puoi riascoltare l’intervista a Francesca Cantale per trovare ispirazione e spunti concreti:

    Guarda gli approfondimenti brevi (Shorts):

    Partecipa a “Storie di Tutti i Giorni”

    Il progetto Storie di Tutti i Giorni nasce per mostrare la realtà del mondo del lavoro: non solo i successi, ma anche i dubbi, i passaggi complessi e le nuove opportunità.

    Sei in un momento di transizione o stai cercando lavoro? Se vuoi raccontare la tua storia, dare valore alla tua esperienza e magari essere d’ispirazione per qualcun altro, ti invito a candidarti per le prossime interviste. Può essere l’occasione perfetta per mostrare le tue competenze e farti conoscere nella tua luce migliore!

    📩 Per candidarti o per richiedere informazioni sulle mie consulenze, scrivimi a: welcome@annamariaricci.eu o prenota una call Anna Maria Ricci | Career Strategist | Orientatrice Olistica | Prenota la tua consulenza

    Ti aspetto!

    Anna Maria

  • Rinascere professionalmente

    Rinascere professionalmente

    Questa è la storia di come si può tornare a lavorare anche dopo oltre 5 anni di assenza dal mondo del lavoro, ottenendo risultati concreti in tempi rapidi, con impegno e strategia.

    Chi mi segue da tempo sa che parlo spesso di come sia possibile “rinascere” anche dopo una delusione lavorativa e di quanto sia importante ascoltarsi e imparare dagli errori.
    Oggi pomeriggio voglio prendermi il tempo per celebrare anche un grande successo.


    𝗩𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮 (nome di fantasia) ha fatto un dono bellissimo all’amica 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 (altro nome di fantasia), regalandole un percorso con me.

    𝗟𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮:

    – non lavorava da oltre 5 anni
    – laurea in materie giuridiche
    – trasferita da una città estera

    𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗼:

    ✅ Primo incontro online con me: lunedì 21 luglio 2025
    ✅ Inizio ricerca lavoro con invio CV già ottimizzato: 31 luglio 2025
    ✅ Primo colloquio con azienda [screening online]: 12 agosto 2025
    ✅ Secondo colloquio con azienda [in presenza]: 26 agosto 2025
    ✅ Firma contratto: 9 settembre 2025 (con trattativa telefonica)
    ✅ Ultimo incontro online con me: 9 settembre 2025

    𝗘𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗶:

    ➡️ velocità: avevamo tempi stretti, entro il 10 settembre Francesca doveva avere un contratto firmato
    ➡️ dedizione eccezionale, intuito e strategia: sia da parte mia sia di Francesca, che in tempi record ha redatto il proprio bilancio di competenze, un lavoro che ha dato subito i suoi frutti
    ➡️ lavoro di squadra: anche se eravamo in due, quindi eravamo una “coppia” rende l’idea che i successi nascono dall’impegno condiviso di chi lavora insieme al progetto professionale

    𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲:

    01. bilancio di competenze
    02. counseling
    03. ricostruzione professionale
    04. redazione di diverse versioni del CV in italiano e inglese
    05. job scouting
    06. ricerca attiva del lavoro
    07. autocandidature
    08. preparazione ai colloqui
    09. monitoraggio candidature inviate
    10. definizione e contrattazione della RAL
    11. supporto e massima cura delle interazioni tra Francesca e le aziende
    12. consulenza durante l’onboarding e il periodo di prova
    13. reperibilità tramite Whatsapp

    ➡️ Tutto questo si è sviluppato in 6 sessioni di orientamento e counseling (da fine luglio ai primi giorni di settembre).
    ➡️ Inoltre, per concludere il percorso, Francesca potrà utilizzare altre 4 sessioni quando ne avrà bisogno.

    🔆 Vorrei infine spendere alcune parole per Valentina: ancora oggi, se ci penso, il mio cuore si riempie di gioia; vedere tutta questa sorellanza non fa che bene.
    *
    Se ti senti pronta o pronto a ripartire o vuoi scoprire come posso accompagnarti nel tuo percorso, scrivimi. Non sei sola, non sei solo in questo cammino.

  • Il bilancio di competenze, il primo passo per cambiare lavoro con consapevolezza

    Il bilancio di competenze, il primo passo per cambiare lavoro con consapevolezza

    Quando ho dovuto cercare un nuovo lavoro per la prima volta, avevo da poco compiuto 40 anni.

    Il mercato del lavoro e le modalità di ricerca erano cambiate profondamente, ma non ero affatto preparata al menefreghismo di certi professionisti.

    Sentivo spesso frasi come “sei giovane, troverai un lavoro”, e se è vero che a 40 anni si è ancora giovani, la vera difficoltà era la solitudine e soprattutto il non sapere cosa volevo davvero fare.

    Avevo appena terminato la scuola di counseling, e avviare la professione di Counselor non era semplice 15 anni fa.

    Intorno a me, tutti si sentivano in diritto di darmi consigli, spesso non richiesti, e chi aveva già un impiego mi guardava con poca empatia.

    In quel contesto, molti consigli si focalizzavano esclusivamente sulla creazione del curriculum, con suggerimenti più o meno validi sul numero di pagine. Ma la cosa davvero cruciale in quella fase è stata fare un bilancio di competenze serio e profondo.

    Cos’è il bilancio di competenze

    • Il bilancio di competenze è un percorso personalizzato e strutturato che ti aiuta a mettere a fuoco capacità, conoscenze, attitudini e risorse personali, aumentando la consapevolezza per favorire uno sviluppo o un cambiamento professionale consapevole.
    • Non si tratta soltanto di incontri o di un documento, ma di un processo di analisi completo che mappa competenze tecniche e trasversali (soft skills), potenzialità, interessi, valori e tutto ciò che per te è importante nel lavoro.
    • Si parte da un’analisi dello stato attuale, chiamata AS IS (cosa sai già fare), per poi riflettere e definire le tue piste di progetto, assegnando a ciascuna una priorità. Il matching tra ciò che sai fare, ciò che desideri e ciò che cerca il mercato ti aiuta a scegliere dove investire energia e cosa sviluppare concretamente.

    I vantaggi del bilancio di competenze

    • Per le persone: ti permette di acquisire maggiore consapevolezza delle tue capacità e potenzialità, mettere ordine nelle esperienze, definire obiettivi chiari e costruire un progetto professionale realistico. È uno strumento prezioso in momenti di cambiamento, incertezza o dopo una pausa dal lavoro.
    • Per le aziende: il bilancio di competenze aiuta a identificare punti di forza e aree di miglioramento dei dipendenti, pianificare percorsi di formazione personalizzati, sviluppare il potenziale umano, ottimizzare la gestione delle risorse e favorire la motivazione e la produttività. Supporta anche la mobilità interna e la gestione flessibile delle carriere.
    • Per tutti: consente di riflettere sul proprio percorso, valorizzare le competenze acquisite, e prepararsi efficacemente alle sfide del mercato del lavoro in continua evoluzione.

    Scopri di più

    Se vuoi approfondire, ho scritto un post dedicato con 33 motivi per fare un bilancio di competenze coi fiocchi, che ti offrirà tanti spunti per intraprendere questo percorso con entusiasmo e consapevolezza:

    33 motivi per fare un bilancio di competenze coi fiocchi

    1Inoltre, se non hai ancora fatto un bilancio di competenze serio, ti invito a partecipare al mio webinar gratuito il 16 settembre 2025 alle ore 17:00.
    Per prenotarti, inserisci nome, cognome, email e richiedi il link al webinar qui: Anna Maria Ricci – Contatti

  • 33 motivi per fare un bilancio di competenze coi fiocchi

    33 motivi per fare un bilancio di competenze coi fiocchi

    Questo post è un pò per tutte le persone che non sanno cosa sia il bilancio di competenze o non ne hanno mai fatto uno e vogliono sapere a cosa serva. L’ho scritto pensando soprattutto alla generazione X, anche se in realtà ci sono motivazioni anche per la generazione Z e quindi….:

    • se sei confuso/a e incerto sul futuro, se vuoi essere consapevole delle tue risorse, punti di forza e aree di miglioramento
    • se vuoi fare chiarezza, prendere decisioni ponderate in merito al lavoro e non solo…
    • se vuoi riflettere sulla tua “carriera” o come la chiamo io sul tuo percorso professionale, passato e futuro non sai come andare avanti

    La definizione di ASNOR, associazione di categoria a cui sono iscritta con credenziale 1200 oramai dal 2023, è la seguente:

    “Il bilancio di competenze, nell’ambito dell’orientamento professionale, è uno strumento che serve a mappare le proprie conoscenze e abilità.

    L’obiettivo è conoscere sé stessi per imparare a muoversi nel mondo del lavoro, costruendo un proprio progetto formativo e di crescita. Un lavoro complesso ma molto utile, che si concretizza non in un semplice documento ma in un vero modello di analisi.”

    Questi i 33 motivi per cui prendere la decisione di farlo:

    01) come dice la parola stessa, fai un bilancio, quindi “vedi nero su bianco” quali sono le tue risorse, e quali risorse ti occorrono per arrivare al tuo obiettivo

    02) definisci chiaramente il tuo obiettivo professionale

    03) grazie al bilancio ti prendi del tempo per riflettere sulla tua vita

    04) metti in fila desideri, valori, esperienze formative e professionali

    05) fai il punto della situazione sulle tue esperienze

    06) ricostruisci le esperienze formative e professionali

    07) ti guardi da un’ottica sistemica

    08) questo “lavoro” ti può far svoltare la carriera

    09) prendi un impegno con te stesso/a perché lo scrivi nero su bianco

    10) sei seguito/a da una professionista del settore

    11) identifichi e distingui le competenze trasversali (soft skills) e quelle definite tecniche (hard skills)

    12) definisci punti di forza, che magari dai per scontato e aree di miglioramento

    13) grazie al punto 12 hai la consapevolezza della formazione che ti serve, se vuoi appunto migliorare quelle aree (niente è obbligatorio, ma esserne coscienti fa la differenza)

    14) grazie alla “visione sistemica” che acquisisci, aumenta la tua autostima professionale

    15) faciliti il cambiamento

    16) riduci l’ansia del cambiamento perché sei più consapevole del tuo valore professionale

    17) è molto indicato per tutti e tutte, anche per chi desidera fare il passo da dipendente a libero professionista e viceversa!

    18) grazie al bilancio di competenza il tuo curriculum vitae non sarà più lo stesso e ti renderai conto di come poterlo ottimizzare per ogni singola candidatura

    19) scrivi un progetto professionale concreto che poggia basi sicure, le tue…e non di altre persone

    20) ti prepari ai colloqui di selezione, perché nel bilancio di competenze rifletti su tutta la tua vita professionale

    21) diventi consapevole una volta per tutte della tua unicità

    22) valorizzi tutte le tue esperienze: hobby, passioni, volontariato

    23) aumenti la motivazione nei confronti del mondo del lavoro

    24) sviluppi un mindset di apprendimento continuo

    25) avrai un documento di base di 30 pagine, che se compilato correttamente può arrivare anche a 50! (non è un esempio inventato, è successo nella mia esperienza professionale) che rimarrà sempre con te e da cui potrai attingere anche in momenti futuri

    26) impari un “metodo” che puoi replicare anche da solo, una volta terminato il mini-percorso, soprattutto se si usa l’autovalutazione

    27) il beneficio nel farlo è anche che ti innamori nuovamente della tua immagine professionale (anche qui, parlo per cognizione di causa, è successo)

    28) puoi passare da “non valgo niente, non so fare niente” a “caspita non mi ricordavo di avere tutte queste capacità, competenze…”

    29) con il mio metodo puoi arrivare anche a sciogliere nodi e blocchi che ti aprono nuove strade lavorative

    30) previene situazioni di burnout…aiutandoti a riconoscere i fattori di stress magari legati ai tuoi valori più che alla composizione aziendale. Prevenire è meglio che curare

    31) facilita tutte le transizioni lavorative e formative: neoassunti, cambio di lavoro (dall’azienda A all’azienda Y), cambio di mansione, cambio verso la libera professione e viceversa

    32) è utile anche per la pianificazione della fine della tua “carriera” e il pensionamento attivo…

    33) per le aziende: utile per l’outplacement (ma quello fatto bene eh), in caso di fusioni, ristrutturazioni, cambiamento organizzativo interno.

    Per altre informazioni scrivimi qui nei commenti o via email welcome@annamariaricci.eu

    Anna Maria Ricci